bomboniera bonsai

Per il tuo matrimonio hai scelto una bomboniera bonsai, ma non sai come adeguarla a tutto il wedding plan. Paganopiante ha intervistato Alexandra Spiniello, architetto calligrafico

Bomboniera bonsai: come adeguarla al tuo wedding style. Per te consigli e idee con sorpresa finale.

bomboneura bonsai

Bozza di un segnatavoli di Alexandra Spiniello

Inviti, allestimento in sala e in chiesa. Abito e bomboniera. Per un giorno così speciale come le tue nozze, non è consigliabile lasciare tutto al caso. Se hai scelto il bonsai ficus ginseng come bomboniera, eleganza e raffinatezza devono fare da filo conduttore di tutto il matrimonio. Piccoli dettagli studiati ad hoc possono trasformare una semplice location nel luogo dei tuoi sogni.

Abbiamo intervistato Alexandra Spiniello, architetto calligrafo con competenze in campo grafico, designer con una spiccata propensione al wedding planning. Nel 2016 ha fondato “Calli-GRAFICA” un’ attività di progettazione e personalizzazioni grafiche a Potenza. Trova soluzioni creative per eventi e pubblicità, utlizzando gli strumenti della Calligrafia del del Grafic Design. Amante del lettering, del vintage e, cosa che ci rallegra, dei bonsai.

Realizza a mano ogni idea di stile, dagli inviti ai segnatavoli, curando minuziosamente ogni singolo elemento. Non ha risposto soltanto alle nostre curiosità, ma ha realizzato per i nostri lettori un magnifico segnotavola con un nostro soggetto preferito. Il bonsai ficus ginseng.

Sei una persona eclettica e creativa. Di cosa ti occupi nello specifico?

Sono un architetto in pausa creativa, che è stata ri-accalappiata da una vecchia passione: la calligrafia. Al momento sto approfondendo lo studio degli stili storici da un lato e della grafica tipografica dall’altro. E l’ambito lavorativo all’interno del quale mi muovo è principalmente quello del Wedding.

Quando hai capito che questo era il settore giusto?

Che era il settore giusto per la mia anima, vuoi dire. Quando ho preso contatti con la mia prima cliente, mi è venuto tutto così naturale. Una cosa che non mi accade invece così spesso nel mio altro lavoro, in cui mi sento sempre sotto molta più pressione. Le responsabilità sono di tenore molto diverso. Può sembrare una cosa da poco, ma mi ha fatto capire che finalmente stavo bene nel posto che mi ero scelta. Era quello il mio vero habitat lavorativo, e non solo. Che era invece un buon settore per il mercato attuale, lo verifico giorno dopo giorno, leggendo quotidianamente articoli sui giornali o sulle riviste a più ampia diffusione dei soliti magazine di settore. E poi sorprendendomi gioiosamente dell’interesse che scopro da parte delle persone con cui entro naturalmente in contatto, con cui ho occasione di chiacchierare di questa mia “nuova cosa”. Interesse da parte dei clienti stessi, che sono sempre più fantasiosi ed esigenti, stimolanti per me. Dell’entusiasmo dei collaboratori inaspettati che scopro lungo la strada.

Cosa ti affascina di più di questo lavoro?

Mi affascina l’aspetto espressivo della materia, come anche la fase interpretativa dei bisogni delle persone, che di volta in volta richiedono i miei servizi. I loro sorrisi soddisfatti alla fine del processo creativo. E poi ciò che di inaspettato si verifica dopo ogni incontro con la gente.

Parliamo del lettering, un settore avvolto da un grande fascino…

“Lettering” è un termine che esprime un concetto generale. Abbraccia varie sfumature della forma della parola scritta. “Il lettering è a tutti gli effetti un’arte che ha la particolarità di dare un’anima alle lettere, di dargli un significato e quindi di imprimerlo di comunicabilità” (Fonte). Al momento sto seguendo dei corsi di grafica, nello specifico vettoriale e tipografica, proprio perché queste costituiscono la nuova frontiera. Rappresentano l’aspetto più contemporaneo della Calligrafia ed offrono l’indiscusso vantaggio della replicabilità in serie di un certo elaborato. Pur restando questo una creazione genuinamente personale ed originale.

Per l’organizzazione di un wedding party, ti si chiede di realizzare qualcosa di particolare? Quali metodi usi per allinearti alla personalità degli sposi?

Per un wedding party possono essere varie le richieste. A partire dai coordinati di invito a nozze, fino alle personalizzazioni degli allestimenti e delle bomboniere. La parte che preferisco in assoluto del mio lavoro attuale (anche di quello precedente in realtà!) è la chiacchierata conoscitiva con il committente. L’ascolto delle sue esigenze specifiche, magari di fronte ad una buona tazza di tè, sempre accompagnata dai miei inseparabili taccuino per gli appunti e matita. La mia ispirazione può partire da un dettaglio qualsiasi del racconto degli sposi, perchè non è detto che abbiano bene in mente, loro per primi, un tema ben definito e caratterizzato.

Qual è il mood che più ti emoziona?

Il mood che più si alligna alla mia personalità è quello vintage. Io stessa sono una persona un po’ vintage, appartenente ad un’epoca passata. Però c’è sempre l’altra parte di me che riaffiora. Mi piace anche moltissimo il minimalismo grafico, il tono su tono, uno stile molto contemporaneo e sofisticato insomma.

Se il concept fosse un green wedding, come creeresti tutto il concept grafico di biglietti e coordinati? Quale il lettering?

Il Green è un altro dei miei temi preferiti. La mia immagine commerciale è indissolubilmente legata al mondo dei fiori e del foliage in generale, che sono per me infinita fonte d’ispirazione. E’ un tema che trovo si accosti bene a qualsiasi tema gli sposi abbiano già scelto.

Per le suite partirei dai colore del verde e della terra, il naturale. Poi passerei alle rifiniture con nastri ottenuti da tele di cotone naturale e rametti fogliati o fiori realmente colti all’ultimo minuto. Per la grafica mi piace molto realizzare a mano disegni di ghirlande con fiori e foglie. Il font dipende strettamente dal tono dell’evento. Potrebbe essere sia un movimentato stile Modern Calligraphy, che mi ricorda tanto nelle sue forme, lo sviluppo di tralci verdi, sia il più sofisticato dei Serif, poiché le grazie costitutive delle lettere richiamano la grazia della natura, come i rami di un giovane albero.

Bomboniera bonsai e il mood dell’allestimento

E se i protagonisti dell’allestimento fossero dei bonsai ficus ginseng?

Gli alberi bonsai li ho sempre visti come qualcosa di vagamente fiabesco, come se fossero stati rimpiccioliti da un incantesimo fatato. Li ho sempre amati. Per di più sono evocativi di una cultura orientale, che noi vediamo quale molto equilibrata e anche molto antica. Mi vengono in mentre sempre le mie due suggestioni principali. Un mood antico e tradizionale, che si sposa benissimo con il tema calligrafico e terrebbe conto della cultura orientale. In questo caso immaginerei un bonsai di dimensioni medio-grandi, messo all’ingresso della sala del ricevimento, come tableau de Mariage, con legati ai propri rami dei cordini di spago naturale a cui verrano appesi dei nastri-biglietto in cotone non trattato che rechino i nomi dei  tavoli e degli invitati, scritti a mano col pennello e l’inchiostro Sumi. In modo che danzino delicatamente al vento.

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Poi un mood più contemporaneo, quasi architettonico o scultoreo, che richiami il gusto di certi interni rigorosamente minimal, per i quali si fa largo uso di piante bonsai. Per questo genere immagino un centro – tavola costituito da un bonsai di dimensioni medio-piccole, ai cui rami vengano appese delle piccole architetture tubolari dorate, dalle geometrie pure, all’interno delle quali possano venire a loro volta fissati degli eleganti cartoncini grigi con i nomi dei commensali stampati in nero lucido, quasi liquido.

In questo periodo è molto di tendenza la bomboniera bonsai come regalo green. Di moda regalare piante grasse come succulente. In questo caso come vedresti il concept?

Ho una predilezione per la geometria frattale delle piante grasse. Mi sono innamorata di alcune specie che hanno lunghe foglie cuneiformi, sulle quali vedrei bene il nome degli sposi e la data del matrimonio scritti a mano, facendo ovviamente uso di inchiostro rispettoso della pianta, per cui uno di tipo alimentare che vada poi assorbendosi nel tempo.

Quali sono i tuoi progetti futuri?

I miei progetti includono ovviamente la crescita attraverso lo studio approfondito per poter offrire un servizio sempre più professionale. Nel lungo periodo poi, il mio sogno sarebbe di poter aprire una cartoleria specializzata per calligrafi e professionisti della scrittura creativa. Una vera e propria officina stabile di creativi artigiani, che possano trasmettere il proprio sapere pratico e la propria passione ai giovani della mia terra, la Lucania. Un luogo che, secondo me, non deve far altro che riscoprire la propria vocazione artigiana ed il potenziale umano che ospita.

Per proporre idee, progetti, collaborazioni che abbiano sempre al centro bonsai, piante grasse e tropicali invia una mail a graziana@paganopiante.it 

 

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